Il sorriso è uno degli elementi che più influenzano il modo in cui una persona percepisce sé stessa. Alterazioni estetiche visibili, soprattutto nei denti anteriori, possono incidere sulla sicurezza personale, sulle relazioni sociali e sulla qualità della vita. Per questo motivo, ogni riabilitazione estetica deve partire da un principio fondamentale: non limitarsi a sostituire un manufatto protesico, ma ristabilire il corretto equilibrio tra denti, gengive e tessuti di supporto.
La paziente si è presentata alla nostra osservazione con due corone protesiche ormai datate, realizzate in metallo-resina. Oltre a un evidente deterioramento estetico, era presente una marcata retrazione gengivale che comprometteva l’armonia del sorriso.
L’aspetto più complesso riguardava il canino superiore sinistro, interessato da una particolare retrazione gengivale a forma di “V”, nota in letteratura come fessura di Stillman. Si tratta di una condizione clinica non sempre semplice da gestire, poiché coinvolge sia l’estetica sia la stabilità dei tessuti molli circostanti.
Trattamento
In casi come questo, ottenere un risultato naturale richiede una pianificazione accurata. Il primo passo è stato la rimozione delle vecchie corone, seguita da una fase fondamentale spesso poco conosciuta dai pazienti: la gestione delle protesi provvisorie.
Le corone provvisorie non rappresentano infatti una semplice soluzione temporanea. Se progettate correttamente, consentono di guidare gradualmente la guarigione e il rimodellamento dei tessuti gengivali, favorendo il ripristino di una parabola gengivale più armoniosa e stabile.
Solo dopo aver ottenuto una corretta maturazione dei tessuti è stato possibile procedere con la realizzazione delle corone definitive.
Il risultato finale
Le nuove corone sono state realizzate in zirconia e ceramica, materiali che oggi rappresentano uno dei riferimenti più affidabili per le riabilitazioni dei settori anteriori grazie alla loro elevata resistenza e all’eccellente resa estetica.
L’obiettivo non era semplicemente sostituire due vecchie protesi, ma ricreare un sorriso naturale, rispettando le caratteristiche anatomiche della paziente e l’armonia dei tessuti gengivali.
Un ruolo determinante è stato svolto anche dalla collaborazione con il laboratorio odontotecnico, la cui precisione nella realizzazione dei manufatti ha contribuito al raggiungimento del risultato finale.
Ogni caso richiede un percorso personalizzato
Questo caso dimostra come l’estetica dentale non possa essere ridotta alla semplice sostituzione di una corona. Dietro un risultato naturale esistono diagnosi approfondite, pianificazione clinica, gestione dei tessuti molli e una stretta collaborazione tra odontoiatra e odontotecnico.
Ogni paziente presenta caratteristiche anatomiche e cliniche differenti; per questo motivo il trattamento deve essere sempre personalizzato, seguendo protocolli consolidati e rispettando i tempi biologici necessari per ottenere un risultato stabile nel tempo.
Presso Aquino Odontoiatri, ogni riabilitazione viene affrontata con questo approccio: attenzione alla salute dei tessuti, pianificazione accurata e ricerca di un’estetica naturale, senza scorciatoie.
Le immagini del caso clinico sono pubblicate nel pieno rispetto della normativa vigente e con il consenso informato della paziente. Ogni trattamento viene pianificato individualmente e i risultati possono variare in base alle caratteristiche cliniche di ciascun paziente.
Odt. Luigi Lanzo





